SCUOLA E FAMIGLIA 2020 (Prevenire il disagio)

By Marta Viappiani 1 anno agoNo Comments

            Ho ricevuto in questi giorni molte telefonate di preoccupazione ed ansia: genitori che, dopo aver letto gli ultimi fatti di cronaca (bimbo che si è buttato dal balcone a Napoli causa gioco su cellulare, baby gang all’opera un pò ovunque, risse in centro, ecc..), non solo sono preoccupati sull’andamento di questo trend sociale ma anche e soprattutto spaventati all’idea di lasciar liberi i loro figli in una società diventata “multiproblematica”.

            A questo aggiungo il fatto che alcuni articoli recenti lanciano un allarme sulla pandemia, nelle classi delle scuole elementari, di disturbi del neurosviluppo.

            Ad esempio, si legge nell’articolo scritto dalla d.ssa Lucangeli che un bimbo su cinque presenta autismo, dsa o ritardi. La D.ssa Lucangeli è Prorettrice dell’Università di Padova nonchè professoressa di Psicologia dello Sviluppo ed esperta di Psicologia dell’apprendimento che, da anni, si occupa di bimbi con vulnerabilità, disturbi dell’apprendimento, della memoria, dell’attenzione, del comportamento e dell’iperattività. Oltre che delle vulnerabilità nella sfera affettiva ed emozionale.

            Unico modo per frenare questa epidemia, sostiene la D.ssa, ed io convengo ampliamente come da anni insisto, è un grosso lavoro di Prevenzione sia all’interno delle classi che delle famiglie.

            Ovvero:

–  i genitori (come gli insegnanti) devono essere informati e consapevoli di tutto ciò che accade nell’età evolutiva, l’importanza della loro presenza ed attenzione alla crescita del bimbo, del loro supporto ……

– un’alimentazione sana e dieta equilibrata: niente cibi confezionati ma casalinghi, frutta e verdura e pesce no dolci…

– no ai cellulari e tablet (tantomeno su pancia o sotto il cuscino)..vanno controllati e gestiti i momenti in cui li usano ricordando che il cellulare non è solo un telefono ma un computer nel quale si nascondono insidie tremende per i bambini (cyberbullismo, giochi pericolosi)

– ridurre lo stress, non attivare i imbi con mille attività oltre l’orario scolastico, lasciamolo anche annoiare, stare semplicemente con qualche amichetto. Insegnamogli a gestire i mmenti di tensione e di stress…scaricare la rabbia, ecc

– essere consapevoli che se i disturbi sopramenzionati esistono, da questi non si può guarire ma si può compensare con attività specifiche e strategie d’intervento ad hoc: è sufficiente intervenire velocemente.

            Oltre i genitori devono essere ben consapevoli anche gli insegnanti; infatti, questi ultimi, non trasmettono solo nozioni “ma impattando sulle reti neuronali del bimbo, si impatta direttamente sulla maturazione della sua personalità”. (cit. d.ssa Lucangeli)

            Questi bambini che presentano tali sintomatologie, faticano moltissimo a stare alla pari degli altri e più noi insistiamo a che tengano il passo, maggiormente si allontanano e li perdiamo.

            Questa situazione che forse è sempre esistita ma non la si è mai osservata attentamente col contributo di studi anche scientifici, viene definita “pandemia silente” di disturbi del neuro-sviluppo dovuti a fattori “ambientali”.

            La scuola è l’ambiente giusto, insieme alle famiglie, per forgiare la mente dei bimbi. A scuola si attingono informazioni ma anche relazioni, si imparano regole, si rimane coi pari per del tempo……

            La scienza ci insegna che ciò che leggiamo, assaporiamo, percorriamo, incontriamo ecc. tutto interferisce col nostro epigenoma inducendo trasformazioni nel funzionamento del nostro cervello. Il supporto ad un bimbo quindi da parte di un’insegnante, induce una trasformazione nel suo epigenoma.

            Ecco l’importanza di prestare più che attenzione ai nostri bambini (genitori ed insegnanti) e di essere consapevoli dell’enorme potere che abbiamo.

Troppo spesso accade che vi è ansia nella paura della verifica, del giudizio, delle scadenze scolastiche tralasciando così le passioni e gli interessi…le emozioni giocano un ruolo fondamentale nel rendimento scolastico ma anche nella serenità con la quale oggi, si deve necessariamente fare i conti.

Serenità=tranquillità, no stress, noia, attività ludiche e passioni in primis, vicinanza con animali (la famosa pet therapy), amici, no solitudine…

Ecco le pillole efficaci per riuscire a far star bene i nostri piccoli e, in taluni casi a prevenire i disturbi di cui sopra.

AGLI INTERESSATI: Contattatemi per parlarne!!!!

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