Attacchi di panico

By Marta Viappiani 2 anni ago

“…….Avevo un sudore gelato……” “…E il cuore! Il cuore che accelerava i battiti e la gola si stringeva in un nodo che mi impediva il respiro..!! “…e la vista che si annebbia!!!! E’ il panico.

Il Corpo e la mente vengono controllati da uno stato di paura, e non c’è razionalità che tenga: l’attacco di panico si è scatenato! Quando passerà lascerà la persona esausta, impotente, svuotata/o e spaventatissima/o. L’attacco di panico non è provocato da un pericolo reale, da cui ci si potrebbe difendere, al quale si potrebbe tentare di reagire, bensi non è mai collegato a nulla che si possa evitare o dal quale poter fuggire. Chi lo ha vissuto lo sostiene fermamente: nasce “da dentro”, a poco a poco, in una spirale di paura esagerata/terrore e di timore della paura, ed arriva condizionare totalmente la vita , fino a quel momento, “normale”.

Soffrire di Disturbo di Panico è estremamente invalidante; la propria autonomia viene notevolmente ridotta e si inizia a convivere, con estrema difficoltà, con la “paura della paura”, evitando luoghi e contesti considerati off limits perché probabili cause scatenanti.

All’inizio la convinzione è quella di avere una malattia fisica per cui viene ripetutamente chiesto l’intervento di specialisti: frequenti sono le richieste di intervento al Pronto Soccorso.

Ecco il circolo vizioso in cui il soggetto entra: più pensa alla propria condizione, più sta male , va in ansia e difficilmente, riesce a vedere uno spiraglio di guarigione.

L’approccio, oltre farmacologico, è la terapia cognitivo-comportamentale, attraverso la quale è possibile modificare i pensieri disfunzionali (che generano paura ed evitamento). Contemporaneamente permette, attraverso strumenti specifici e propri dello Psicoterapeuta, di controllare le risposte emotive e di modificare le risposte di fuga ed evitamento.