LOCKDOWN E ADOLESCENZA

By Marta Viappiani 1 mese agoNo Comments

Questa fascia di età ha sofferto e subìto moltissimo il lockdown: senza più regole (con la scuola e le varie attività sportive oltre che i momenti ludici), scambi sociali e relazionali, uscite coi pari quindi soli tutto il giorno, ha creato varie problematiche. La coabitazione forzata con genitori e l’isolamento hanno davvero fatto soffrire questi giovani adolescenti.

            Certo che si sono  attivati con  scambi via social e chi aveva fratelli o sorelle sicuramente era in compagnia ma, se non c’erano in atto conflitti, tutto è stato sotto controllo; dove invece si riscontravano dal pre lokdown tensioni coi e tra i genitori,  la coabitazione è stata molto sofferta e pesante poichè oltre dover attivare la propria resilienza per cercare le modalità migliori per fronteggiare l’evento improvviso di isolamento forzato, c’era da gestire anche la conflittualità quotidiana.

            Pensiamo anche ai conflitti esistenti o slatentizzati tra i genitori causa questa pandemia: i ragazzi costretti a rimanere in quelle 4 pareti, assorbivano tutte le tensioni aumentando il loro disagio e la loro insofferenza alla realtà.

            Anche epr questa fascia di età abbiamo ricevuto molte richieste d’aiuto da parte di genitori (anche padri) che non riuscivano a capacitarsi dell’apatia o dell’irritabilità o della malinconia manifestata dal figlio/a : tanti ragazzi rifiutavano la quotidianità non  alzandosi nemmeno dal letto la mattina e rimanendoci tutto il giorno anche al buio, altri si chiudevano in camera loro e non volevano parlare  coi genitori e nemmeno uscire dalla stanza per pranzare, altri ancora litigavano e si sfogavano coi presenti….insomma realtà diverse ma che avevano un denominatore comune ovvero la difficoltà di adattarsi a questa realtà che non si sapeva nè come nè quando se ne sarebbe usciti.

            C’è tuttavia da rimarcare un fatto molto importante: e cioè che in alcune situazioni i genitori stessi sono riusciti a coinvolgere il figlio in attività inconsuete come, ad esempio, montare e smontare lo scooter del ragazzo così da impararne il funzionamento e figlie che, con le madri, si dilettavano con ricette culinarie stravaganti o sfogliare insieme riviste di moda e quant’altro.

            Anche qui, in alcuni casi abbiamo invitato i genitori a telefonare al medico di fiducia per comprendere se con l’aiuto di un farmaco si poteva aiutare la situazione prima che precipitasse in forme depressive o altro…

            Ed anche qui, comunque, con genitori preoccupati per il futuro, magari col lavoro a casa in smart working che li impegnava molto per cui, divisi tra la gestione dei figli e tutte queste preoccupazioni ed ansie la vita era davvero difficile ed impegnativa. Moltissimi genitori, a mio parere, hanno fatto un grande lavoro di “ricucire rapporti e relazioni” coi figli adolescenti giacchè prima non si vedevano nè si incontravano quasi mai ed ora invece ecco l’occasione per riscoprire i veri valori familiari.

            Di certo e come già più volte sottolineato, da questa situazione traumatica sicuramente ne usciremo ma non saremo proprio più quelli di prima!

Aspetto i vostri commenti. Scrivetemi qui sotto e sarò lieta di rispondervi in privato.

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